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Dice di non avere senso dell'orientamento, ma senso dell’avventura; così affronta la vita la nostra cara amica Franca, ridendo di se stessa! La sua spontaneità e freschezza accanto a una grande capacità analitica fanno sì che parlare con lei di qualsiasi argomento -dalla meditazione e creatività fino al “dolce far niente”- sia un vero piacere. Da molti anni ci visita e ogni volta la sua energia ci contagia sempre più, rendendo quasi impossibile lasciarla partire! 

 

 

Franca, where are you from?
- I’m from Canada. I grew up in a little town called Cobourg. When I was 15, we moved to Toronto and I loved it. It’s a beautiful city, very multicultural, like New York. You can hear a lot of different languages in the streets and I love that.
Did you always love languages?
- One summer my mother took me to a music camp in Québec, where most of the people speak French. I was only six years old, and I was thrilled that people could talk and play in a completely different language. I loved that so when I went to high school, I took French, German, Latin and ancient Greek.
With all those languages, why did you decide to study Italian?
- Good question. I have an Italian name just by chance, there is not even a drop of Italian blood in my body! Ten years ago, my husband Tim and I came to Italy with our children for a conference. Before leaving home, we took a few Italian lessons together, and I fell in love with the language. There’s a certain feeling when you speak Italian, a flavor, a rhythm, that really pleases me. I also love Italians. In this country they make a virtue of the pleasure of doing nothing—being able to stop in the middle of the afternoon and say “Let’s go for  coffee.” I come from a culture where you have to be productive all the time, so “far niente” was a wonderful discovery. But that doesn’t mean that I’m lazy! 
You’re not lazy, you just like to enjoy life!
- Yes! I love chaos, serendipity, unpredictable things. For example, I don’t have a sense of direction. Instead I have a sense of adventure! So here in Siena I  play a game. I go out without direction, go a random way. The challenge is to find the way back home when I’m ready, and I always do!
At home you do the same, or you like having a routine?
- I get up around 5:30, I have daily meditation practice, eat breakfast with my husband and then at this time of year I help people get ready for Mind camp, a conference that I do with my husband. I take care of registration, communications and so forth. I kind of don’t know what I’m going to do the rest of the day. I’m not much of a planner. [laughing]
Your other passion is meditation, right?
- Yes. Meditation is a funny word, because it doesn’t really mean anything specific. I like to explain it like this: we live inside a TV program, and the name of this program is “Me”. The program features voices and images in our heads that tell us constantly who we are and what we should be doing. The problem is that we believe them. But we don’t have to believe them. You can do this by practicing meditation, just resting in what’s going on, training your mind to keep returning to “now”.
Let’s go back to Italy. What happend that brought you to us?
- Word of mouth. My friend Liz, who is here now too, came here every year, and she always used to tell me, “You have to go to Saena Iulia. It's amazing.” And I said “OK, OK, in my spare time.”
Which you don’t have!
- I don’t! [laughing] But one year I said, "I'm going." One of the reasons was because of Siena, which I visited the first time I came to Italy. And I loved it. Another reason is that Liz is a very special woman; wonderful, clever, with a gpod heart. So I thought, "Why not now?" I knew that this school was exactly what I wanted.
And when you arrived, what did you think?
- When I arrived Monday morning, I had an interview with Sabrina and I thought, “What a woman!” She was nice, intelligent, cultured but not a snob, open, very sincere. Elettra, the same thing. Mauro, a real gentleman! Beautiful people.
What can you say about your experience learning Italian? Very nice. Groups are small, well-adapted to the student level. Students help one another and that’s very important. There’s also the coffee break, a very special occasion to speak in Italian, the excursions, the seminars, where we learn about Italian culture, not just the words as much as understanding where we are. I feel so welcome not just by the people in the school, but also by the people that we meet accidentally in the street.
Do you think that Siena is a welcoming city?
- Yes! For example, I know that there’s a lot of people that love Florence, but I find the stress level there very high because there’s a lot of traffic, noise, it's full of tourists. Here is much quieter. At the same time it is a real university city, full of life and ideas.
It’s true. There’s a very special vibe.
- Yes! There’s a lot of culture and history, but also young people around celebrating knowledge. I think that the city absorbs the people that come through without becoming unbalanced. A big part of this is the Piazza del Campo, the distribution of energy, the feng shui of that spot is out of this world. The energy is like “Wow! There’s just this feeling. It’s like a big river connected with the Palazzo Pubblico. Siena has a very strong civic life, it’s not connected to a king or a duke, but to the people. It is a city of the people.
There’s also the Palio.
-For me, the Palio is the foundation of the civic life that gives people who live here a strong enough sense of selves and group. It's a very special city.
You’re also special dear Franca. Thanks and see you soon!
-Thank you! You are all fantastic!

 

 

Franca di dove sei?
- Vengo dal Canada, sono cresciuta in una piccola città, Cobourg. Quando avevo 15 anni, ci siamo trasferiti a Toronto e mi è piaciuta molto. È una città bellissima, multiculturale come New York. Si possono sentire molte lingue diverse per strada e questo mi piace un sacco.
Ti sono sempre piaciute le lingue?
- Un’estate mia madre mi ha portato in un campeggio musicale nel Québec, dove la maggior parte delle persone parlano francese. Avevo solo sei anni e sono rimasta colpita dal fatto che fosse possibile parlare e giocare insieme in una lingua completamente diversa. Mi ha colpito molto questa lingua e dopo a scuola ho studiato francese, tedesco, latino e greco antico!
Fra tutte queste lingue, perché hai voluto imparare proprio l’italiano? 
- Buona domanda. Ho un nome italiano solo per caso, non c’è una goccia di sangue italiano nel mio corpo![ridendo] Dieci anni fa io e mio marito Tim, siamo andati con i nostri figli a una conferenza in Italia. Prima di arrivare, abbiamo preso alcune lezioni a casa e mi sono innamorata di questa lingua! C’è una sensazione speciale quando si parla italiano, un sapore, un ritmo, che mi piace tanto … gli Italiani mi piacciono moltissimo. In questo paese c’è una virtù, quella di godersi il dolce far niente, fermarsi a metà pomeriggio e dire “Andiamo a bere un caffè”. Io vengo da una cultura dove si deve essere produttivi in ogni momento, quindi “far niente” era una scoperta meravigliosa! Ma non sono pigra! [ride]
Certo che non sei pigra, ti piace goderti la vita!
- Sì! Anche il caos, la serenità, quando succedono cose non previste. Per esempio, non ho il senso dell'orientamento, invece ho il senso dell’avventura! [ridendo] A Siena faccio un gioco: uscire senza avere una direzione. La sfida è ritrovare la casa quando voglio e la ritrovo sempre! [ride]
A casa tua è lo stesso o ti piace avere una routine?
- Di solito mi alzo verso le 5.30, faccio meditazione e dopo faccio colazione con mio marito. In questo periodo dell’anno lavoro molto sul seminario con mio marito, Mind camp. Organizzo l’iscrizione delle persone, le comunicazioni con loro, ecc. Ma di solito non so cosa farò durante la mia giornata. Non sono una brava pianificatrice[ridendo]
Un’altra tua passione è la meditazione, vero? 
- Certo. Meditazione è una parola strana, perché non vuole dire niente di preciso. Mi piace spiegarlo così: tutti noi abitiamo dentro un show tv, e il nome di questo show è “Io”. Il programma ci mostra voci e immagini dentro la nostra testa che ci dicono tutto il tempo chi siamo e cosa dobbiamo fare. Il problema è che noi gli crediamo. Ma non dobbiamo credere a tutto quello chi ci dice. Si può fare praticando la meditazione, concentrandoci sul presente, allenando la mente per tornare a”Qui e ora.”
Ritorniamo in Italia. Come sei arrivata ad essere qui con noi?
- Passaparola. La mia amica Liz, che è venuta anche questa volta con me, viene qui da otto anni e mi diceva “Devi venire alla Saena Iulia, è fantastica”. Quindi ho pensato “Va bene, va bene, lo farò quando avrò tempo libero”…
È non c’è l’avevi!
- Infatti non c’è l’avevo! [ridendo] Ma un anno ho detto: “Ci vado.” Una delle ragioni è stata Siena, perché ci ero venuta nel mio primo viaggio in Italia e mi era piaciuta tantissimo. Un’altra, perché Liz come sai è una donna molto speciale, intelligente, meravigliosa e con un grande cuore. Ho pensato: “Perché non adesso”? E sapevo che la Scuola sarebbe stata esattamente ciò che volevo …
Quando sei arrivata, com’era la prima impressione?
- Appena arrivata, lunedì mattina, ho fatto un’intervista con Sabrina ed ho pensato “Madonna mia, che donna”! Mi è sembrata carina, intelligente, colta ma non snob, aperta, sincera … Elettra, lo stesso. Mauro, un vero signore! Persone meravigliose …
Cosa puoi dire sulla tua esperienza con l’italiano? 
- Molto buona, i gruppi sono piccoli, ben adattati al livello dello studente, gli studenti si aiutano fra loro e questo è molto importante. C’è anche la pausa, un’occasione molto speciale per praticare l’italiano, le gite e i seminari, dove possiamo imparare tanto sulla cultura italiana, non soltanto le parole ma anche capire dove siamo. Tutti sono così accoglienti, a scuola ma anche le persone che incontri per caso a Siena.
Pensi che Siena sia una città accogliente?
- Certo! Per esempio, so che ci sono molte persone che amano Firenze, ma penso che i livelli di stress siano altissimi perché c’è traffico e rumore, ed è pieno di turisti … qui è molto più tranquillo. Allo stesso tempo è una città universitaria, piena d’idee e di vita.
C'è un’energia speciale …
- Sì, tanta cultura e storia ma allo stesso tempo persone giovani che si laureano. Penso che la città assorba le persone ma in senso positivo, senza perdere l’equilibrio. A causa della forma della Piazza del Campo, la sua distribuzione d’energia è perfetta, il suo feng shui è fuori di testa … c’è un’energia che ti colpisce. È come un grande fiume connesso al Palazzo Pubblico. Siena ha un forte senso civico, non è una città di re o duchi, è una città del popolo.
C’è anche il Palio …
- Per me, Il Palio è l’origine di questo senso di vita civile in questa città … dà un senso di appartenenza alle persone che vivono qui … è una città molto speciale.
Anche tu sei molto speciale cara Franca. Grazie mille e a presto!
- Grazie a voi. Siete fantastici!

 

 

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